BAMBINA CHRISTIAN DAVIDE DON_FRANCESCO FEDELE_UOMO FEDELI ITALIA LINO LUCIA MARIA MICHELA MOGLIE PENNA PROPRIETARIO_HAPPY_BAR PROPRIETARIO_NEGOZIO RACHELE RAGAZZA SERGIO STEFANO TOMEI VOICEOVER ZINGARO VOICEOVER Quando l’angelo aprì il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo e vidi sette angeli che stanno davanti a Dio. Il primo suonò la tromba. Grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. Un terzo della terra andò bruciato. Il secondo angelo suonò la tromba. Una grande montagna infuocata fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue. Il terzo angelo suonò la tromba. Una grande stella ardente colpì le sorgenti delle acque. Il quarto angelo suonò la tromba. Un terzo del sole si oscurò. Erano giunti l’ora, il giorno, il mese e l’anno di sterminare un terzo dell’umanità. Il resto dell’umanità che non fu uccisa non si convertì dalle opere delle Sue mani. Non cessò di prestare culto ai demoni e non si convertì dagli omicidi, dalle stregonerie, dalla prostituzione, dalle ruberie. Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente. Or che è giunto il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai santi e di annientare coloro che distruggono la Terra. PROPRIETARIO HAPPY BAR È chiuso, è chiuso, zio. DAVIDE Era chiuso. Ma le ciambelle? PROPRIETARIO HAPPY BAR Senti, ascolta… DAVIDE No, ci sono le girelle, il cornetto con la panna, senza panna, con la marmellata, con la crema, e non hai le ciambelle? PROPRIETARIO HAPPY BAR Le ciambelle non le prendo più. DAVIDE Perché? PROPRIETARIO HAPPY BAR La gente non le mangia. DAVIDE Questo è un problema, però. Perché io ho un amico mio che mangia solo le ciambelle. Cioè, roba che se entra in un bar e non trova le ciambelle, mi diventa proprio nervoso. E più mi diventa nervoso, più mi diventa maleducato. PROPRIETARIO HAPPY BAR Senti, Davide… DAVIDE Però non so neanche se “maleducato” è la parola che esprime bene il concetto che ti voglio fare passare, capito? PROPRIETARIO HAPPY BAR Davide, lo so quanto vi devo, stai tranquillo. DAVIDE Eh, appena ce l’hai, “bla bla bla, lo sai che mamma sta male”. PROPRIETARIO HAPPY BAR Dai, Davide, non mi prendere per il culo. Lo sai che è un periodo… DAVIDE Senti, coso. Ti stai pippando tutti i soldi di mio padre. Mi dici che me li ridai una volta, due volte, tre volte. Ora pensaci bene prima di rispondere, ma mi devi rispondere bene. Chi sta prendendo per il culo chi? Bravo. Mentre ci pensi… qua con le licenze sei a posto? Perché mio padre quando vuole una cosa, la vuole in regola. Ha questa fissazione, capito? Ma che non l’avevi capito? Che è? PROPRIETARIO HAPPY BAR Col cazzo che vi lascio il mio bar. DAVIDE Senti, se l’abbassi e chiedi scusa, non sono neanche uno che si offende, dai. Posa questa cosa. PROPRIETARIO HAPPY BAR Esci fuori. Esci fuori dal mio bar. DAVIDE Sei sicuro che puoi fare questa cosa? Non è tipo un locale pubblico, questo? PROPRIETARIO HAPPY BAR Esci fuori. DAVIDE Ora esco, stai tranquillo. PROPRIETARIO HAPPY BAR Esci fuori dal locale mio! DAVIDE Non mi toccare che è nuovo. Un attimo, esco. PROPRIETARIO HAPPY BAR Esci. DAVIDE Oh, non mi toccare. PROPRIETARIO HAPPY BAR Mi dovete chiedere il permesso prima di entrare nel locale mio, hai capito? DAVIDE Ho capito. PROPRIETARIO HAPPY BAR Il permesso, mi dovete chiedere. DAVIDE Stai tranquillo, un attimo. Non mi spingere. PROPRIETARIO HAPPY BAR Oh. No, no, lasciami stare. Ma che vuoi? No, no, lasciami! Lasciami! No, no! DAVIDE Christian. Dice che gli dobbiamo chiedere il permesso. CHRISTIAN Mh. DAVIDE Eh! CHRISTIAN Ma non è tipo un locale pubblico? DAVIDE Boh, sembra di no. CHRISTIAN È permesso? Ha detto “sì”. DAVIDE Mh. Mortacci tua, anche carica. CHRISTIAN Ma le ciambelle? DAVIDE Ah, non ce le ha, dice che non “tirano”. CHRISTIAN Che vuol dire, “non tirano”? DAVIDE Che la gente non se le mangia. CHRISTIAN Non se le mangia? Le ciambelle? DAVIDE Eh. Dai, alzati. CHRISTIAN Ci sono solo i cornetti e questi cosi qua. Sa di cartone, Davide. DAVIDE Sarà vegano. PROPRIETARIO HAPPY BAR Pago. Pago, ve lo giuro. Tranquilli. DAVIDE Tranquilli? Che ti sembro agitato? CHRISTIAN Mamma mia. Vaffanculo. DAVIDE Senti, noi siamo gente perbene. Ci prendiamo soltanto quello che è nostro. CHRISTIAN Il ghiaccio? Ah, eccolo, eccolo, l’ho trovato. DAVIDE Hai due giorni di tempo. O ci dai questi 10.000 euro, o te ne vai a ‘fanculo. Oh! PROPRIETARIO HAPPY BAR Pago, pago. DAVIDE I vizi bisogna poterseli permettere, se no fanno male. CHRISTIAN Bella questa, Davide. Dovresti segnartela. DAVIDE Dai, Christian, una cosa veloce. Dai. CHRISTIAN Senti un attimo. Questo già tanto… DAVIDE Che? CHRISTIAN No, dico, già si è cagato sotto. Non possiamo fare… facciamo tra due giorni, no? Direttamente. DAVIDE No. Lo sai papà, no? È la regola. Dai. CHRISTIAN Sei destro o sinistro? PROPRIETARIO HAPPY BAR Senti, se mi lasci stare, dopo ti do qualcosa. Extra. Non lo dico a nessuno, lo giuro. CHRISTIAN Mi dai qualcosa? Sei destro o sinistro? PROPRIETARIO HAPPY BAR Ti do qualcosa. CHRISTIAN Sei destro. Poi non dire che non siamo gentili, eh. Dammi il sinistro? Non ti hanno mai rotto un braccio? Bugiardo. Che c’è voluto? Mettici il ghiaccio. DAVIDE Quella merda t’ammazza. Lo sai che il diabete uccide più del cancro? Davvero, ci sarà un morto ogni quattro secondi. Una cosa così. CHRISTIAN Che cazzo stai dicendo? DAVIDE Ti giuro. Oh, vabbè, non saranno secondi, saranno minuti. Però, è il concetto, capito? Ci sono 425 milioni di diabetici nel mondo. A che gusto è, questa cosa? CHRISTIAN Limone. DAVIDE Sì… al limone. Lo sai che percentuale di limone c’è lì dentro? Zero. Perché quello lo riempiono di roba chimica finché non sa di limone, capito? Poi ci mettono il colorante giallo e ti fregano. E ci vai sotto. CHRISTIAN Ho capito, sembra che stai parlando con un tossico. DAVIDE Tu ci scherzi, ma lo sai che hanno fatto? In America, hanno messo i topi dentro le gabbie con i cosi dove si beve l’acqua, no? Quello per... vabbè, il biberon, insomma. In uno c’era l’acqua con lo zucchero, nell’altro l’acqua con la cocaina. Indovina un po’ di cosa sono diventati dipendenti? CHRISTIAN Della cocaina. DAVIDE No, dello zucchero, Christian. Dello zucchero, perché lo zucchero ti entra nel cervello e ti scatena la do… la… la… vabbè, una roba di enzimi, no? Ti entra nel cervello e ti frega. CHRISTIAN Dove hai letto questa cosa? DAVIDE Ho visto un documentario. Sai con cosa lo raffinano? No, questa cosa… Con la calce. Con la calce! CHRISTIAN La calce, quella per tirare su i muri? DAVIDE Sì! Assurdo, no? Una cosa… CHRISTIAN Ti faccio passare quella là dei morti ogni quattro secondi, ma questa della calce è una stronzata. DAVIDE Oh, le cose non sono mai come sembrano, Christian. Che ti devo dire? CHRISTIAN Vabbè. Mh? DAVIDE Stavo pensando… cioè, ma che cazzo di volo gli hai fatto fare a quello? Cioè, una roba assurda. Sembrava tipo… Zoff ai mondiali, hai presente? CHRISTIAN Quella è la voglia di volare. Una volta su un muro ho trovato scritto: “Se avevo le ali… volerei”. E sotto gli hanno scritto: “Grazie al cazzo”. DAVIDE Ancora! CHRISTIAN Quelli che campano fino a 90 anni e si fumano due pacchetti di sigarette al giorno allora come fanno, scusa? DAVIDE Muoiono. Come fanno? CHRISTIAN Sì, va bene che muoiono, però non lo sanno. DAVIDE Sì, vabbè. Maria. CHRISTIAN Quindi, è meglio quando uno non le sa le cose, così... Tanto! MARIA Andiamo, dai. DAVIDE Roberta. Hai dormito? CHRISTIAN Non è che uno deve sapere tutto. MICHELA Oh, ciao, mamma. MARIA Dove vai? MICHELA Al lavoro. MARIA Ah. Stai attenta tu, eh. Andiamo. DAVIDE E sai che ti voglio dire, anzi? Che in realtà al posto dello zucchero, tu potresti utilizzare invece le cose naturali, se proprio lo vuoi addolcire. Capito? CHRISTIAN Non mi dire il miele. DAVIDE Bravo! CHRISTIAN No, no, no. DAVIDE Perché no? CHRISTIAN No, mi fa schifo, no, no, no. DAVIDE Che cazzo dici? Il miele è buono. È sano. CHRISTIAN Ecco, la marmellata è buona. Lo vedi? DAVIDE Posa questa cosa, mamma mia. È piena di zuccheri aggiunti, dai. CHRISTIAN Non si sa neanche che è il miele. Che è? Dai. DAVIDE Che vuol dire “che è”? CHRISTIAN Eh, non si sa neanche bene che è. DAVIDE Le api lo pigliano dai fiori… CHRISTIAN Eh. E poi? Lo portano… DAVIDE Lo portano al coso, all’alveare. CHRISTIAN Eh, dove? Oh, all’alveare. E come ce lo portano? DAVIDE Come ce lo portano… con la bocca! Come ce lo portano? CHRISTIAN E quindi? DAVIDE Quindi, che? Lo posano nel coso, nell’alveare. CHRISTIAN Non lo posano. DAVIDE Lo vomitano. CHRISTIAN Oh! Lo vomitano! Lo vomitano. Lo vedi che arrivi al mio discorso? DAVIDE È da registrare. CHRISTIAN E quindi? DAVIDE E quindi, che? CHRISTIAN Quindi io tra il vomito di un animale peloso e la calce, se permetti, preferisco la calce. DAVIDE Vabbè, va’. Andiamo. MARIA Ciao. FEDELI …ma di’ soltanto una parola, e io sarò salvato. DON FRANCESCO Il corpo di Cristo. Il corpo di Cristo. Il corpo di Cristo. Il corpo di Cristo. FEDELE UOMO Amen. DON FRANCESCO Il corpo di Cristo. Il corpo di Cristo. LUCIA Italia. Italia, come stai? ITALIA Ah! Oddio. Ma chi siete voi? MOGLIE Signora, si sente bene? Signora, capisce quello che dico? CHRISTIAN Mamma. ITALIA Mandali via. PROPRIETARIO NEGOZIO Io ci ho provato a… ITALIA Chi sono questi due? Che ci fanno a casa nostra, eh? CHRISTIAN Mamma. È una vita che non stiamo più qui. Poi casa nostra è più grande, è più bella. CHRISTIAN Eccola, mamma, questa è. 5-2-0. Questo è il portafoglio, mamma. Apro io. Ecco qua. Questa è nostra. CHRISTIAN Piano. Non c’è cosa più buona… dell’acqua. Senti un po’ se ti piace, mamma, come l’ho fatto? Tieni. Fai tu. La carbonara mi viene buona. Mastica bene. Piano. E bene. Reggi. Taglialo a metà, questo. No, mamma. Oh. E dai. Oh. Devi mangiare. Tieni. Dai, altri tre. Ti piace la poltrona nuova, o no? La poltrona. Ti piace? Com’è? Questa è comoda. È di un architetto… di uno forte. SERGIO Ho visto tutte le ragazze che giocano a pallone… porco zio, che roba. PENNA Ho fatto: “Ma ti rendi conto? Non è una cosa strana?” SERGIO Che? PENNA No, che le ragazze si mettano a giocare così, no? Che… Cioè, che per me c’è un problema di fondo, no? Cioè, che il problema sta a monte, cioè, quando cominciano. SERGIO Ma che c’entra? STEFANO Ma che cazzo stai dicendo? PENNA Dico, una ragazza, no? Quando inizia, i casi sono due: o è lesbica, o è un cesso. DAVIDE Ma non è vero. PENNA O comunque non scopa. Cioè, che vi voglio dire… SERGIO Ma perché, le lesbiche non scopano? CHRISTIAN Perché, di che state parlando? SERGIO Di pallone. PENNA No, stiamo parlando di calcio femminile. CHRISTIAN Calcio femminile? Perché, esiste? DAVIDE Penna, quando vede una cosa nuova, prende a filosofeggiare, capito? PENNA Beh? Esistono cose per uomini e cose per donne, ragazzi. SERGIO A parte la puttana, dimmi una cosa che possono fare solo le donne. PENNA Appunto. Lo vedi che una cosa buona l’hai detta? Bravo! CHRISTIAN Sempre undici contro undici giocano? SERGIO Eh sì. CHRISTIAN Vabbè, ma una scopabile ci sta, tra queste. PENNA Ma che c’entra? Una botta a tutte gliela dai per educazione. DAVIDE Michela, tu ci giochi a pallone? CHRISTIAN Ammazza. PENNA Mamma mia. Madonna, ma che ti ha detto? STEFANO Vabbè, ma il mondo è cambiato, eh. CHRISTIAN Aspetta, è tuo padre. PENNA Che vuol dire “è cambiato”? Ora ti stranisci pure tu? STEFANO Io non mi stranisco neanche per il cazzo. Però le ragazze che giocano a pallone ci stanno e sono pure più forti, te lo dico io. PENNA Manco per il cazzo. Manco per il cazzo. STEFANO Fratello. CHRISTIAN Ciao. Ciao, Lino. LINO Oh. Che ti fa venire in mente? Il primo aggettivo che hai in testa. CHRISTIAN La Pasqua. LINO La Pasqua? Ho detto un aggettivo, Christian. CHRISTIAN Ehm… Una cosa fragile. LINO Ha due settimane di vita. Nascono senza anticorpi e dopo un’ora già camminano. Noi, dopo due giorni da soli, moriamo. Fragilità un cazzo. Poi senti quanto è morbido. Vieni a sentire. È un maglione. Senti. CHRISTIAN A bello. LINO Piano, oh. Lo spaventi, così. Sai che fanno quando hanno paura? CHRISTIAN Scappano. LINO Sì, grazie al cazzo, scappano. Ma se non possono scappare, dico, che fanno? Piangono. Ed è una cosa straziante. Poi si irrigidiscono, la carne gli diventa dura… ed è per questo che gli devi fare sentire che si possono fidare. Fino al momento stesso in cui li sgozzi. Mh? Vai a giocare, vai. Ho visto la poltrona nuova. Quella che hai preso a mamma. Ma che ti è venuto in mente? CHRISTIAN Perché? LINO Come, perché? Non va bene. CHRISTIAN L’ho pagata 300 euro, è di un architetto famoso. LINO Non va bene. CHRISTIAN Non va bene? LINO Gliene serve una ortopedica, elettrica, di quelle che ti fanno alzare da solo. La pago io, non ti preoccupare. CHRISTIAN E con questa che ci faccio? LINO La butti. Mamma si merita il meglio, no? CHRISTIAN Invece di spendere i soldi per una poltrona, meglio che prendiamo una ragazza, una badante, no? LINO La vuoi lasciare in mano a una polacca? Una rumena? Non se ne parla proprio. CHRISTIAN Ho capito, Lino, però… non sai che vuol dire starci sempre, tutti i giorni, il giorno, la notte, le cose… Perché tu non ci stai. LINO Senti, devi fare un lavoro per me. Mi devi liberare due appartamenti, uno zingaro e un negro. Non se ne vogliono andare. Si sono impuntati. Dice che gli appartamenti glieli ha dati il comune. Il comune, oh! Ma ti rendi conto? CHRISTIAN Tutto qua? LINO Tutto qua. CHRISTIAN Per quella cosa…? LINO Ti ho detto che ci devo pensare. CHRISTIAN Sono due mesi che ci stai pensando. LINO Christian, ma tu sei bravo a fare quello che fai. A usare le mani. E sei il numero uno. Adesso cos’è questa fantasia di fare il capo zona? CHRISTIAN Non sono più un ragazzino, Lino. LINO Vammi a liberare gli appartamenti, dai. RACHELE Oh. Non ti sei stufato di tirare cazzotti? CHRISTIAN No, Rachele. RACHELE Che hai, fretta? CHRISTIAN Sì, ho da fare. RACHELE Aspetta, dai, fermati un attimo. Se mi dai un cinquantino, ti faccio divertire. CHRISTIAN No, dai, Rachele. RACHELE E dai. CHRISTIAN Che mi devi attaccare? RACHELE Che frocio. RACHELE (sottotitolo) Oh. Che me lo offri un giro? PENNA (sottotitolo) Michela, che gliene fai un altro? CHRISTIAN Aspetta. RAGAZZA Oh, ma che cazzo fai? CHRISTIAN Le mani, vaffanculo. Mi si sono addormentate le mani. RAGAZZA E mica solo quelle. CHRISTIAN Scusami. RAGAZZA Dove cazzo vai? Vaffanculo, va. CHRISTIAN Mister zingaro. Mi stavi facendo preoccupare. Ti giuro, dico: “Ma guarda se a questo, a forza di uscire di notte, non gli è successo qualcosa”. Fidati, la notte è meglio che stai a casa. La tua, però. ZINGARO Questa è casa mia. CHRISTIAN Questa è casa tua? ZINGARO Non vado da nessuna parte. CHRISTIAN Eh? ZINGARO Ti prego! CHRISTIAN Ma come, facevi tanto il duro e ora la pipì hai fatto? ZINGARO Vado via! CHRISTIAN Eh? ZINGARO Vado via. CHRISTIAN Non ti ho capito, che hai detto? ZINGARO Vado via! CHRISTIAN Non ti ho capito! ZINGARO Vado via. CHRISTIAN Eh? ZINGARO Vado via. CHRISTIAN Non ti sento. ZINGARO Vado via! CHRISTIAN Ah, ecco. Quando? ZINGARO Subito, subito. Ti prego. CHRISTIAN Bravo. ZINGARO Subito, subito. CHRISTIAN Bravo, lo vedi? ZINGARO Subito. CHRISTIAN E la smetti di rompere…? ZINGARO I coglioni! I coglioni. CHRISTIAN Eh. Bravo. Lo vedi che con le buone maniere… eh? ZINGARO Sì! CHRISTIAN Si risolve tutto. ZINGARO Ti prego. Ti prego. CHRISTIAN Tu adesso, se fai il bravo… Oh! Se fai il bravo, ti ritiro su, eh? Ti ritiro su. Ah, stai fermo! Fermo! Fermo, aspetta. Non ti muovere, fermo, che mi caschi! Aspetta, aspetta. Aspetta. Fermo, che mi caschi! ZINGARO Ti prego! Ti prego! CHRISTIAN Ti ho detto di stare fermo! Fermo. Cazzo, doveva stare fermo. CHRISTIAN Cazzo. Oh! Oh! Buono. Non ti sforzare. ZINGARO Mortacci tuoi. CHRISTIAN Mortacci miei? Mortacci tuoi! Ti ho detto di non agitarti e stare fermo. Mi hai pure sfondato la macchina, qua. ZINGARO Non mi toccare, che fai peggio. CHRISTIAN Aspetta, ho capito, no? Ti tiro. ZINGARO No, fermati. CHRISTIAN Va bene, non strillare, aspetta. Come cazzo facciamo? ZINGARO Portami all’ospedale. CHRISTIAN Ma che ospedale! Sì… CHRISTIAN Resisti, siamo quasi arrivati! CHRISTIAN Aspetta, che siamo arrivati. Aspetta. Tomei? Cristo... Dammi una mano a tirarlo giù, ti prego, prima che mi vede qualcuno. TOMEI Lo sai come funziona. CHRISTIAN Sì, lo so come funziona. Prima portiamolo dentro e poi ti pago. Va bene? TOMEI Prima mi paghi e poi eccetera eccetera. CHRISTIAN Va bene, quanto? TOMEI Mille? CHRISTIAN Mille? Cinquecento. TOMEI Mille. CHRISTIAN Seicento. TOMEI Mille. CHRISTIAN 650, tutto quello che ho. TOMEI Mille. CHRISTIAN 650, tutto quello che ho. Poi ti do gli altri. TOMEI Allora portalo al pronto soccorso. Magari li convinci che è scivolato dalle scale. CHRISTIAN Oh! Oh! Quale pronto soccorso? Vieni qua! ZINGARO Sì, al pronto soccorso. CHRISTIAN Tu stai zitto e non morire. Tieni. Tieni, poi ti do gli altri, dai. Dai, fammi questo favore, aiutami. Che c’è? TOMEI È d’oro, quella? Non è che è placcato, no? CHRISTIAN Sì… arrestato e placcato. Tieni. Sei una merda. Dai. Oh! Mi devo sbrigare, non mi devono vedere. Non so cos’ha, non lo posso toccare. Lo tocco… lo vedi? Se lo tocco, gli fa male. Come lo possiamo prendere? Eh? CHRISTIAN Oh, dice che gli fanno male le gambe, non è che così… TOMEI Tanto è rotto questo, ormai, dai. Allora, io faccio da perno e tu ruota. CHRISTIAN Che fai, tu? TOMEI Io faccio da perno e tu ruota. CHRISTIAN Ruota. TOMEI Ruota. CHRISTIAN Aspetta. Vai. Ecco. Vai così. Piano, aspetta. Piano. Buono! TOMEI Ecco. Ecco. CHRISTIAN Dimmi come ti posso… TOMEI Questo deve avere delle fratture multiple. CHRISTIAN Come fai a vedere le fratture multiple dall’occhio? TOMEI Se tocco qui, fa male? Eh? ZINGARO Ah! Sì! TOMEI Se faccio così, fa male? CHRISTIAN Piano, ho capito! TOMEI Se tocco qui, invece? CHRISTIAN Piano, ho capito, ho capito, basta! TOMEI Per cortesia, siediti. Grazie. CHRISTIAN Sì, sì. TOMEI Siediti. Comunque, le fratture le posso ricomporre. Diciamo che non farà i cento metri in dieci secondi, però camminare, camminerà. Più o meno. CHRISTIAN Buono, no? TOMEI Eh, ma il problema sono gli organi interni, sai? CHRISTIAN Cioè? TOMEI Se c’è un’emorragia… CHRISTIAN E c’è? TOMEI Lo sapremo, di qui a poco lo sapremo. Oh, se crepa, non ti rimborso. CHRISTIAN Non può crepare. TOMEI Se quando ho finito, è vivo, lo porto al campo ROM. Se invece è morto, io ti chiamo, tu te lo porti via… Se è vivo, e invece ha deciso che non è scivolato dalle scale e vuole denunciare qualcuno, io ti chiamo e tu glielo spieghi meglio. CHRISTIAN Va bene, grazie. Oh. Oh. Questa deve rimanere una cosa tra me e te, è un segreto tra me e te. Ok. Non morire. FEDELI …tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne… e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. BAMBINA …e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. FEDELI Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù… Prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù. DAVIDE Buongiorno. PROPRIETARIO HAPPY BAR Vi prego. CHRISTIAN Questo è fissato con le preghiere. DAVIDE Dai, Christian. Mi faccio una sigaretta. CHRISTIAN Dammi le chiavi per la licenza. PROPRIETARIO HAPPY BAR Ti prego… CHRISTIAN Che preghi? Che stai in chiesa? Sono vestito da prete? No. Ce li hai i 10.000 euro? PROPRIETARIO HAPPY BAR Senti, ascoltami… CHRISTIAN Ce li hai i 10.000 euro? PROPRIETARIO HAPPY BAR No. CHRISTIAN Ecco. Come dice l’amico mio qui fuori, i vizi devi poterteli permettere. PROPRIETARIO HAPPY BAR Il bar no. È tutto quello che ho. CHRISTIAN Ti sto dicendo… Ahia! Cazzo! PROPRIETARIO HAPPY BAR Pezzo di merda. DAVIDE A pezzo di merda! Pezzo di merda. DAVIDE Oh, ma che cazzo ti è successo? Non ti si poteva vedere a prenderle da quel coglione. Mi pareva tipo quando Tyson le ha prese da quello che… Dai quello, come si chiama? Quello negro che… Dai, quello negro! CHRISTIAN Sono negri tutti e due, Davide. DAVIDE No, quello era più negro, Christian. Dai, quello. Come si chia… Dai! Buster Douglas, tipo. Bus… una cosa così, non mi ricordo. Ti sei offeso? Dai! Io invece mi sono divertito. Era una vita che non davo… CHRISTIAN Guarda un po’, si è tolto? Si è tolto, il sangue, o no? DAVIDE Sbam! Sbam! CHRISTIAN Dai! DAVIDE Sbam! RACHELE Beh? Oh… CHRISTIAN Ascensore di merda. CHRISTIAN Rachele? Rachele? Rachele. Rachele? Oh! Rachele? Oh!